Per il gruppo Cierreffe, continuano gli investimenti volti ad allargare la propria offerta di Prodotti e Servizi.

Siamo lieti di annunciare l’inserimento dei prestigiosi marchi asiatici MG, disponibile da Gennaio 2024, BYD disponibile dallo scorso Maggio, HOMODA e JAECOO dal mese di Luglio e HUDSON AUTOMOTIVE, rafforzando il nostro impegno verso soluzioni all’avanguardia per i nostri clienti. MG e BYD, leader cinesi nel settore automobilistico, sono noti per l’innovazione e la qualità dei loro veicoli, proponendo soluzioni innovative sia dal punto di vista tecnologico che della sostenibilità. La collaborazione con i marchi asiatici, non solo amplia il nostro portafoglio marchi e prodotti, ma apre anche nuove aree di business e attività nella catena distributiva.

Questo nuovo capitolo per Cierreffe segna un ulteriore passo nel nostro continuo impegno a investire nel futuro e a diventare il migliore partner strategico per gli autoriparatori, affrontando i futuri scenari della distribuzione e della riparazione auto.

Cierreffe fa del servizio al cliente la base del suo DNA, grazie ad un front office di 32 professionisti del ricambio originale, un portale B2B per la gestione autonoma dell’operatività quotidiana, a una squadra di consulenti commerciali capillare in tutto il nord Italia. La più ampia gamma di Prodotti, Marchi e Servizi Esclusivi, come l’offerta di “5 anni di garanzia” su tutti i ricambi originali. Con 4.300 clienti ed una rete di oltre 150 riparatori autorizzati, Cierreffe continua a essere un punto di riferimento nella distribuzione dei ricambi auto in Italia.

Siamo felici di condividere un altro importante traguardo del Gruppo Intergea, leader della distribuzione automobilistica in Italia.

Entra nel Gruppo Intergea AutoGhinzani Bergamo S.r.l. con le sue due sedi nel bergamasco (Bergamo e Treviglio).

“Un’acquisizione che rappresenta per Intergea un ulteriore passo nel progetto di espansione territoriale, guidato in Lombardia da Gianluca Italia, che prosegue la strada già tracciata negli ultimi anni con Mocauto a Milano, G. Villa a Monza e Chioda a Melzo”, commenta Alberto Di Tanno, presidente e amministratore delegato del Gruppo Intergea, sottolineando come la famiglia Ghinzani abbia “gestito in modo ottimale l’azienda, nata nel 1981 e che rappresenta da tempo un punto di riferimento per i marchi Peugeot, Citroen, Fiat e DR. Siamo dunque orgogliosi di rilevare questa realtà, con l’obiettivo di svilupparla ulteriormente in un mercato dell’auto moderno e in continua evoluzione”.

“Il mio ringraziamento – conclude il presidente – va allo staff, ai collaboratori e alla sapiente guida di Gianluca Italia per l’impegno nel realizzare questo progetto di acquisizione”.

GRUPPO INTERGEA
Con più di 1 miliardo di ricavi e oltre mille collaboratori, il Gruppo Intergea è tra i principali leader della distribuzione automobilistica in Italia, primo per numero di auto vendute. Il network opera attraverso 169 punti vendita, realizzando oltre 58.000 vendite di autovetture l’anno.

Cierreffe come miglior partner strategico dell’autoriparatore per affrontare i futuri scenari della distribuzione e della riparazione auto.

In perfetta coerenza con la storia di Gruppo Intergea, continuano gli investimenti volti ad allargare le attività all’interno della filiera Automotive.

Alberto Di Tanno presidente del Gruppo: “Si apre un nuovo capitolo per Intergea nel mercato dell’importazione” Il Gruppo Intergea ha acquisito il 50% delle quote di EURASIA MOTOR COMPANY S.R.L. una delle principali società italiane specializzata nell’importazione di autovetture e veicoli commerciali dall’estero e in particolare dall’Estremo Oriente.

Quindi, non solo ampliamento del portafoglio marchi e prodotti, ma vere e proprie nuove aree di business e nuove attività in differenti livelli della catena produzione/distribuzione.
Un nuovo importante tassello che contraddistingue CIERREFFE Spa come riferimento per la propria clientela, non limitatamente alla distribuzione di ricambi originali, ma come il miglior partner strategico dell’autoriparatore per affrontare i futuri scenari della distribuzione e della riparazione auto.

“Per il Gruppo Intergea si apre un nuovo capitolo nel mercato dell’importazione”, commenta Alberto Di Tanno, presidente del Gruppo Intergea. “Eurasia Motor Company – aggiunge – ha costruito un brand rinomato e una solida reputazione in Italia, siamo orgogliosi di entrare a far parte di questa realtà come investitori di lungo periodo, affiancando la famiglia Daffi nella gestione operativa della società”.

Leggi l’articolo completo su: Ansa.it

Il gruppo Cierreffe offre un servizio esclusivo per i propri clienti: 5 anni di Garanzia su tutti i nostri ricambi originali.

Siamo gli unici a proporre questa opportunità con una completezza di gamma di oltre 30 marchi.

Efficienza, Capillarità, Affidabilità e Professionalità

L’ispirazione stilistica della nuova campagna pubblicitaria del servizio dei 5 anni di Garanzia, è legata all’arte moderna, caratterizzata da colori forti, contrastanti, e linee minimali. Ci siamo impegnati a rinnovare l’immagine dell’azienda per differenziarci dalla concorrenza, proponendo uno stile elegante ma al tempo stesso impattante. Queste scelte rappresentano la capacità di Cierreffe di essere sempre all’avanguardia nel fornire i migliori servizi ai clienti. Ciò che rende questa pubblicità interessante è la sua versatilità e flessibilità, rendendo il messaggio forte, chiaro ed efficace.

L’idea non è legata solamente all’aspetto estetico, vi è un slogan che accompagna tutte le nostre pubblicità di quest’anno: l’Arte dei Ricambi. Vendere ricambi è un’arte, e tutto il Gruppo Cierreffe si impegna nel farlo come dei veri artisti della materia. Tutti i giorni il nostro team serve meticolosamente ogni cliente, costruendo relazioni solide e di fiducia. Scegliere Cierreffe è una garanzia a tutti gli effetti.

La redazione di Parts e Car Carrozzeria del gruppo editoriale DB Information ha incontrato Marco Pozzi, nuovo Direttore Commerciale di Cierreffe. Renato Dainotto ha intervistato Marco Pozzi, un uomo ed un manager ben noto nell’automotive, che ha deciso di raccogliere una sfida importante come importanti sono il Gruppo Intergea e Cierreffe. Conosciamolo meglio

Quando abbiamo incontrato Marco Pozzi, Direttore Commerciale di Cierreffe, era in azienda da poche settimane. Nonostante questa “freschezza” ci ha stupito per la padronanza dei temi e infatti non si è sottratto a nessuna domanda, dimostrando molta professionalità documentandosi sui temi che volevamo toccare. Una nuova figura in Cierreffe

ma che conosce bene il settore e che sicuramente potrà dare un forte contributo ai tanti progetti già partiti e a quelli che ovviamente non ci hanno ancora svelato. In più è una persona schietta, e questo è davvero un pregio.

Un nuovo incarico professionale in un settore che conosce molto bene. Una sfida in comfort zone, oppure…

«Il mio percorso professionale parte, ormai qualche decennio fa, nei beni di largo consumo dove sono rimasto per ben 15 anni, dopodiché decisi di cambiare totalmente settore approdando al mondo Automotive, dal quale non mi sono più staccato trovandolo dinamico, interessante e, seppur complesso, molto affascinante.
Qui, le esperienze più significative sono state quelle in Magneti Marelli nella divisione After Market dal 2006 al 2016 come responsabile commerciale per l’area centro/nord Italia e Bonaldi Motori, azienda del Gruppo Eurocar Italia/Porsche Holding Salisburgo, come responsabile della divisione ricambi, approcciando quindi il mercato OES. Poi, la vita offre sempre delle opportunità: attraverso Aurelio Pagani che conosco da diversi anni, mi è stata proposta questa opportunità che da subito ho valutato come estremamente interessante sia per il ruolo, sia per l’importanza del gruppo Intergea del quale fa parte, sia per l’azienda in se stessa per la gestione di taglio manageriale, multibrand, Hub di riferimento Stellantis, oltre ad importanti progetti a breve e medio terrmine. Quindi, se avessi mirato alla comfort zone, sicuramente sarei rimasto nel gruppo precedente, ma le nuove sfide, purché strutturate, da sempre mi attraggono».

Ricambi e riparazione in carrozzeria, un mercato in evoluzione. Si affacciano nuovi competitor, quale la strategia per fidelizzare?

«Certamente, un mercato in forte evoluzione, legato alla crescente necessità di adeguamento tecnologico, sia per quanto riguarda la gestione della propria attività che per quanto riguarda vetture sempre più complesse, con sistemi di sicurezza sempre più avanzati.
Questi fattori sono e devono essere ben chiari agli autoriparatori per strutturarsi ed investire, soprattutto in formazione. Inoltre la trasformazione verso la motorizzazione elettrica, anche se più lenta del previsto (le proiezioni parlano di un circolante nel 2030 composto ancora per l’85% da vetture con motore termico o ibrido), già oggi vede gli autoriparatori cimentarsi nella gestione di interventi su vetture BEV. Quindi, investimenti per operazioni in totale sicurezza su vetture con nuove motorizzazioni, sulla comunicazione, sulla formazione e ricerca di personale qualificato, saranno gli elementi vincenti per il loro futuro. . Noi possiamo essere un supporto strategico in tutto questo già oggi per la formazione del personale e un aiuto concreto attraverso dei percorsi che possano aiutare il nostro cliente nel trovare personale o magari qualificarlo ulteriormente».

L’offerta Cierreffe è sempre stata molto “distintiva”: un plus che aiuta a presidiare il mercato? Rappresenta un valore nella conquista di nuovi clienti?

«Un valore fondamentale. In questa fase molto competitiva del mercato la nostra offerta ci distingue soprattutto nel servizio che sviluppiamo a 360°: innanzitutto di copertura del catalogo con un livello di servizio del 94%, che in parole semplici significa ogni 10 ricambi richiesti 9,4 sono disponibili a stock.
Siamo poi rapidi nelle consegne certificandolo anche nell’accordo commerciale che sottoscriviamo con i clienti: tre spedizioni giornaliere per Torino e prima cintura, due consegne giornaliere nelle aree territoriali che copriamo direttamente a livello commerciale: Piemonte, Liguria, Lombardia, Valle D’Aosta. Comunque anche dove non siamo in grado di garantire le due consegne, arriviamo con una consegna giornaliera.
Abbiamo 25 persone altamente qualificate al front office, con un grado di competenza elevata costruita negli anni, suddivisi per marchio, pronti a dare consulenza per preventivi e ordini. Disponiamo di una rete di 15 commerciali che coprono appunto quelle provincie sulle quali riusciamo a garantire la doppia consegna.
Il nostro back office poi, riconosciuto da tutti, oltre che estremamente efficiente soprattutto come un riferimento di mercato in termini di professionalità, aiuta a risolvere tutte quelle problematiche che in genere creano contrattempi con il cliente.
Tutti questi sono servizi molto apprezzati e per niente scontati, soprattutto per i nuovi clienti, quelli che si affacciano per la prima volta alla nostra realtà. Infine la garanzia di 5 anni su tutti i ricambi originali che distribuiamo (ovviamente eccetto parti di usura) è una cosa unica nel settore. Per noi è una offerta importante, un servizio aggiuntivo che ci distingue sul mercato e sul quale stiamo investendo in comunicazione con una campagna pubblicitaria rinnovata, molto elegante e distintiva. La garanzia verrà anch’essa inserita nell’accordo sottoscritto con il cliente a tutela anche dell’utente finale».

Il vostro portafoglio è molto ampio, tanti marchi. Ricordiamo ai lettori la vostra offerta complessiva?

«Grande copertura costruita negli anni. Oggi rappresentiamo 32 marchi, 14 Stellantis più altri 18, gestiamo marchi coreani e giapponesi ed abbiamo inserito MG e BYD, fra poco OMODA e JAECOO (nuovo brand cinese). Sui nuovi marchi cinesi stiamo, in prospettiva, investendo molto, anche attraverso DIVENTA che è la nuova JV paritetica tra INTERGEA e AUTOTORINO, perché diventerà una necessità avere il prodotto. In portafoglio gestiamo anche i prodotti Würth e proseguiamo con uno storico accordo con Pirelli per i pneumatici oltre a delle collaborazioni con distributori di vernici».

Novità per il 2024? Avete in serbo qualcosa che si può anticipare?

«Novità ne abbiamo tante. Prima dell’estate lanceremo il nuovo gestionale che, per i clienti, significa un B2B totalmente nuovo, moderno, funzionale e più fluido.
Una implementazione pensata per migliorare l’esperienza dei nostri clienti. Poi avremo delle novità per il settore carrozzeria con l’allargamento del catalogo su alcune linee di qualità equivalente: termico, illuminazione, tiranteria, illuminazione e paraurti. Prodotti che andranno a completamento della nostra offerta. Abbiamo poi iniziato un processo di internazionalizzazione del gruppo, partito dalla Svizzera italiana e sul quale intensificheremo l’attività nel corso dell’anno».

Come si sta evolvendo il vostro progetto di una rete di carrozzerie, soprattutto per quelle orfane del mandato Stellantis?

«Il progetto si sta sviluppando, abbiamo creato l’identity, un’immagine accattivante per rendere visibile la rete. Daremo supporto con la formazione sia sul fronte della gestione finanziaria sia su quello tecnico, aiuteremo nelle certificazioni. Non da ultimo creeremo accordi con assicurazioni e flotte. Stiamo lavorando a un progetto per permettere alle carrozzerie del network di potere lavorare con i brand che rappresentiamo».

2023, anno di profondi cambiamenti per la placca Stellantis: come è andato l’anno e la transizione di questa estate come l’avete gestita?

«L’anno è andato bene pur con tutte le difficoltà del momento. La transizione della placca noi l’abbiamo vissuta all’inverso, eravamo già pronti, non abbiamo avuto blocchi. Non è cambiato nulla. Dal punto di vista commerciale l’anno è andato bene, con una crescita a doppia cifra. In questo 2023 con i cambiamenti Stellantis non abbiamo avuto problemi di servizio».

2024: che previsioni avete?

«Non è facile fare previsioni a lungo termine. In questo momento è meglio lavorare e analizzare il breve termine, di tre mesi in tre mesi. Bisogna capire in che direzione sta andando il consumo di massa. Negli ultimi 20 anni abbiamo visto che l’autoriparazione segue l’andamento del consumo. Se si vendono più scarpe si vendono più ricambi. Oggi dobbiamo vedere che impatto avrà nel lungo l’inflazione e la stretta sul credito al consumo».

Aurelio Pagani, Amministratore Delegato di Cierreffe SpA, ha aperto la sessione pomeridiana dell’ Assemblea Generale Associati del Consorzio Asso Ricambi 2024 di Roma, parlando degli intrecci del mercato OEM e IAM

Uno dei mantra della compiaciuta autoflagellazione del sistema economico italico è quello della bassa  produttività.

“In Italia la produttività non cresce da 25 anni”, pare che su questa affermazione si sia tutti totalmente d’accordo, anche se poi la produttività in generale e dei processi in particolare, sia l’argomento meno affrontato nel dibattito tra i competenti.

A tal proposito fatevi un giro su Linkedin… Sembrerebbe che la questione della bassa produttività in Italia sia un tema su cui c’è un consenso diffuso, ma paradossalmente riceve poca attenzione nei dibattiti tra gli esperti e nel mondo professionale.

Potrebbe essere interessante esplorare le ragioni di questa discrepanza tra percezione diffusa e attenzione effettiva dedicata al tema della produttività. Forse è dovuta a una serie di

fattori, come la complessità delle cause sottostanti, la mancanza di soluzioni immediate o la preferenza per argomenti più calienti o di tendenza.

Restando all’interno del nostro piccolo mondo della distribuzione dei ricambi auto in Italia, davvero poco è successo negli ultimi 20 anni nella direzione di rendere maggiormente efficiente la filiera distributiva, con il risultato che, analizzando i numeri di dettaglio, i dati relativi alla produttività del settore sono, per certi versi, sconcertanti e comunque mai in crescita. Ciò riguarda il mondo dell’IAM (Indipendent After Market) come quello dell’OEM (anche se per quest’ultimo c’è la difficoltà di disaggregare i dati di bilancio). Se gli interventi sull’efficienza, e di conseguenza sulla produttività aziendale sono un tema di esclusiva competenza, scelta e priorità del singolo imprenditore, una riflessione sull’efficienza del sistema nel suo complesso può essere argomento di un confronto più ampio, confronto che ho avuto il piacere di proporre all’assemblea del Consorzio Assoricambi che si è tenuta a Roma, lo scorso 29 febbraio.

Il tema, appena abbozzato, che a mio parere merita una profonda riflessione è quello di uscire dal paradigma della concorrenza di prodotto e quindi dalla superata alternativa tra ricambi IAM e ricambi OEM in termini di concorrenza, approcciando la logica della complementarietà e superando la logica della concorrenza di canale, entrando così in una logica di specializzazione. Meccanici indipendenti, reti assistenziali delle case, carrozzerie, hanno profonde e importanti differenze in termini di organizzazione interna della programmazione del lavoro e, di conseguenza, sostanziali differenze nelle necessità, nelle modalità/tempistiche e processi di approvvigionamento, che necessitano di risposte profondamente differenti in termini di servizio, prossimità, gamma e flessibilità dell’offerta. Differenze che non possono coesistere in maniera efficace, nè tantomeno efficiente, in un unico modello di operatore. Forse è proprio dalla smania di essere il fornitore giusto per ogni tipo di cliente che derivano strutture aziendali che generano produttività molto basse. Il tema è certamente ampio, coinvolgendo una quantità di operatori vastissima, e complesso, in quanto impatta sulla cultura delle aziende della distribuzione IAM sul mondo delle concessionarie auto e, in parte, anche delle case. Altre occasioni e altri spazi potranno essere utili per addentrarci nella questione.

A margine della conversazione abbiamo voluto porre alcune domande a Pagani circa la valutazione della sua presenza all’Assemblea degli Associati 2024.

Che cosa ne pensa dell’incontro di Roma
con gli Associati Asso Ricambi?

Finalmente, direi, professionisti veri
del ricambio hanno trovato qualche
minuto di attenzione per noi, autentici
dilettanti in questo mercato. Poi direi,
oggettivamente stupito del fatto che
c’erano tanti giovani, merce rarissima,
se non inesistente, nella distribuzione
dei ricambi OEM. Insomma, mi sono
trovato in mezzo a gente per cui vendere
ricambi è una scelta imprenditoriale.
Ed il fatto che ci siano giovani vuol dire
che un ricambista/imprenditore sta
crescendo per il suo futuro un altro
ricambista/imprenditore. Invece, nel
mondo dei concessionari, non c’è mai
un titolare che destini il proprio figlio ai
ricambi. E ciò significa che i ricambisti,
in termini di energia disponibile, hanno
sicuramente un vantaggio strategico
rispetto ai concessionari.

Questo incontro può essere un primo
passo per un riavvicinamento dei due
mondi? Deve esserlo! La strada non è nemmeno
troppo lunga, si tratta di creare ed
alimentare fiducia reciproca. E, come
sappiamo, la fiducia si nutre di comportamenti
quotidiani.

Abbiamo bisogno gli uni degli altri?
Sicuramente noi, distributori di ricambi
OEM, abbiamo bisogno dei ricambisti
indipendenti di prossimità. Sappiamo
che il mercato indipendente avrà un
peso crescente, per via dell’invecchiamento
del parco e, diciamo, una riduzione
del parco endotermico nuovo.
Quindi la flessibilità organizzativa e la
presenza dei ricambisti vicino alle officine
di meccanica indipendenti, clienti
che noi non sappiamo e possiamo servire,
diventa la chiave di successo futura
anche per noi. Per contro crediamo
che la distribuzione indipendente abbia
bisogno di prodotto e probabilmente di
una cultura dei processi che noi possiamo
garantire.

Allora, ci rivedremo presto?

Per quanto mi riguarda assolutamente
sì, per conoscerci meglio ed anche per
avviare esperienze che contribuiscano,
come dicevo, a generare fiducia tra di
noi.

 

Nell’ultimo mese il gruppo Cierreffe ha organizzato tre meeting istituzionali dedicati ai propri clienti del Piemonte, Liguria e Lombardia, tre momenti di incontro tra: Cierreffe, i riparatori della Rete Autorizzata e Stellantis.

Siamo convinti che creare occasioni di dialogo sia essenziale per costruire relazioni solide e di fiducia. Durante questi avvenimenti abbiamo avuto il piacere di condividere le nostre ultime novità e la nuova proposta della Corporate Identity di Stellantis, oltre a raccogliere preziose idee e feedback.

Crediamo nell’importanza di mantenere una comunicazione aperta, costruttiva e collaborativa, come chiave per il successo reciproco mirando al raggiungimento di risultati significativi.

Un grazie speciale ai nostri Partners Würth Group Pirelli ed al fantastico Museo Fratelli Cozzi di Legnano

Clicca qui e guarda il video degli eventi

Video Presentazione Eventi Stellantis Cierreffe Rete Autorizzata

L’efficienza del sistema passa per la complementarietà, superando la concorrenza.

Approfondimento di Aurelio Pagani, su InterAuto News – Marzo 2024

Uno dei mantra della compiaciuta autoflagellazione del sistema economico italico è quello della bassa produttività. “In Italia la produttività non cresce da 25 anni”…
Pare che su questa affermazione si sia tutti totalmente d’accordo, salvo che poi la produttività in generale e dei processi in particolare, sia l’argomento meno affrontato nel dibattito tra i “competenti”. A tal proposito fatevi un giro su Linkedin.

RESTANDO ALL’INTERNO del nostro piccolo mondo della distribuzione dei ricambi auto in Italia, davvero poco è successo negli ultimi 20 anni nella direzione
di rendere maggiormente efficiente la filiera distributiva, questo con il risultato che, analizzando i numeri di dettaglio, i dati relativi alla produttività del settore sono per certi versi sconcertanti e comunque mai in crescita.

Questo riguarda il mondo dell’IAM come quello dell’OEM (anche se per quest’ultimo c’è la difficoltà di disaggregare i dati di bilancio). Se gli interventi sull’efficienza, e di conseguenza sulla produttività, aziendale sono un tema di esclusiva competenza, scelta e priorità del singolo imprenditore, una riflessione sull’efficienza del sistema nel suo complesso può essere argomento di un confronto più ampio. Confronto che ho avuto il piacere di proporre all’assemblea nazionale del consorzio Assoricambi che si è tenuta a Roma lo scorso 29 febbraio.

IL TEMA, APPENA ABBOZZATO, che a mio parere merita una profonda riflessione è quello di uscire dal paradigma della concorrenza di prodotto e quindi dalla superata alternativa tra ricambio IAM e ricambio OEM in termini di concorrenza, entrando in una logica di complementarietà. Inoltre, di superare la logica della
concorrenza di canale entrando in una logica di specializzazione.

Le profonde differenze nella clientela finale, meccanici indipendenti, reti assistenziali delle Case, carrozzerie, differenze importanti in termini di organizzazione interna della programmazione del lavoro e, di conseguenza, differenze sostanziali nelle necessità nelle modalità/tempistiche e processi di approvvigionamento, necessitano di risposte profondamente differenti in termini di servizio, prossimità, gamma e flessibilità dell’offerta.

DIFFERENZE che non possono coesistere in maniere efficace, né tantomeno efficiente, in un unico modello di operatore. Forse proprio dalla smania di essere il
“fornitore giusto per ogni tipo di cliente” derivano strutture aziendali che generano produttività molto basse. Il tema è certamente ampio, coinvolgendo una quantità di operatori vastissima, e complesso in quanto impatta sulla cultura delle aziende della distribuzione IAM sul mondo delle concessionarie auto e, in parte, anche delle Case. Altre occasioni, e altri spazi potranno essere utili per addentrarci nella questione.

Cierreffe SpA con 𝟒.𝟑𝟎𝟎 𝐜𝐥𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 e una rete di 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝟑𝟎𝟎 𝐫𝐢𝐩𝐚𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 autorizzati, nata 𝟏𝟎 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐟𝐚 dalla fusione di due realtà storiche Cer Ricambi Spa e Spazio Service Srl, ha consolidato la sua posizione di leadership nella distribuzione dei ricambi auto sul territorio italiano ed è il primo cliente privato di Stellantis in Italia ed uno dei primi a livello europeo.

L’azienda opera su due magazzini principali per un totale di 17 mila mq. Nel 2023 ha movimentato più di 250 mila articoli differenti, realizzando oltre 𝐮𝐧 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐯𝐞𝐧𝐝𝐢𝐭𝐞 per un totale di 𝟑,𝟓 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐩𝐞𝐳𝐳𝐢 venduti. Con più di 65mila articoli dei 27 brand rappresentati sempre disponibili a magazzino, realizza 35 mila consegne mensili.

Cierreffe fa del servizio al cliente la base del suo Dna, grazie a un front office di 32 professionisti del ricambio originale, ad un portale b2b in cui il cliente può in autonomia gestire tutta l’operatività quotidiana ed una squadra di consulenti commerciali capillare in tutto il nord Italia. L’Azienda è guidata dall’AD Aurelio Pagani

Alcune delle tappe più recenti
➞ Dal 2017 Cierreffe si è strutturata per offrire la gestione “in service” dell’intera filiera del ricambio originale alle concessionarie che non vogliano fare investimenti specifici.
➞ Dal 2019 Cierreffe è la 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐧𝐢𝐫𝐞 “𝟓 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚” su tutti i ricambi originali commercializzati.
➞ Nel 2021 Nasce Cierreffe Lombardia srl.
➞ Nel luglio 2023 Cierreffe diventa uno degli Hub Distrigo 2.0, rete di distribuzione dei ricambi del gruppo Stellantis.

Cierreffe è stata presentata dal presidente del Gruppo Intergea: Alberto Di Tanno come caso di successo del Gruppo Intergea

Cierreffe leader in Italia nella distribuzione di ricambi auto originali
ha scelto MHW come partner logistico: 40 le risorse coinvolte.

Torino, 10 febbraio / ManHandWork – operatore logistico evoluto con sede a Torino, un fatturato di 93 milioni di € con contratti già acquisiti, 2500 dipendenti e impianti in tutta Italia – ha chiuso l’accordo con CIERREFFE S.P.A società del Gruppo Intergea, leader in Italia nella distribuzione di ricambi auto originali, per la gestione del magazzino di Settimo Torinese (TO).

Cierreffe ha individuato un partner affidabile e trasparente nella gestione dei magazzini in outsourcing, in grado di garantire efficienza, flessibilità e una virtuosa gestione delle risorse.Il progetto di ManHandWo

rk, volto ad attuare tempestivamente azioni migliorative di efficientamento e condivisioni dei valori aziendali. Determinante nella preferenza anche la forte expertise di MHW nelle attività oggetto dell’appalto e la concretezza delle soluzioni proposte.
In poche settimane, infatti, ManHandWork ha ottimizzato il magazzino intervenendo sui processi e ripristinando tutte le corsie di stoccaggio, agevolando così il lavoro

di tutto il team presente nell’impianto, ad oggi composto da 40 risorse.

L’approccio di MHW ha contribuito a consolidare lo spirito di gruppo e a creare da subito un forte senso di appartenenza, indispensabile per raggiungere qualsiasi risultato: “Il nostro ufficio di logistics intelligence ha analizzato layout e organizzazione dell’impianto – spiega Marco Covarelli presidente di ManHandWork -, e i primi cambiamenti apportati ci dicono che stiamo andando nella direzione richiesta dal cliente. Siamo molto soddisfatti del rapporto instaurato con tutte le persone che lavorano all’interno del magazzino, presupposto fondamentale in tutte le nostre attività”.

ManHandWork è un operatore logistico che vanta un’esperienza consolidata nella gestione dei magazzini in outsourcing. Oltre 2.500 i lavoratori in organico distribuiti nei 49 impianti attualmente gestiti in tutta Italia.